Il 730 precompilato: come controllarlo senza sbagliare

Il 730 precompilato: come controllarlo senza sbagliare

Ogni primavera l'Agenzia delle Entrate ti regala un favore enorme: una dichiarazione dei redditi già compilata. Il problema è che molti la accettano a occhi chiusi, e così lasciano sul tavolo soldi di rimborso o, peggio, confermano errori che pagheranno più avanti.

Cosa c'è già dentro

Nel precompilato l'Agenzia ha già inserito quello che riceve dagli altri: la Certificazione Unica del datore di lavoro, gli interessi del mutuo, le spese sanitarie passate dalle farmacie e dal Sistema Tessera Sanitaria, i premi assicurativi, i contributi al fondo pensione. Se accetti senza modifiche queste voci, l'Agenzia rinuncia ai controlli formali su di esse: è il principale motivo per cui conviene non toccarle se sono corrette.

Cosa controllare a mano

  • Spese mediche: la detrazione del 19% si applica solo sulla parte che supera la franchigia di 129,11 euro. Controlla che ci siano tutti gli scontrini parlanti.
  • Spese veterinarie, universitarie, sportive dei figli: spesso mancano e vanno aggiunte tu.
  • Bonus ristrutturazione e mobili: verifica che le quote annuali siano riportate.

Attenzione anche alle scadenze e a chi può aiutarti. Il 730 si può inviare in autonomia dal sito dell'Agenzia oppure affidandolo a un CAF o a un professionista, gratuitamente nel primo caso e a pagamento negli altri, ma con la loro responsabilità sul visto di conformità. Se la tua situazione è semplice, con un solo datore e poche spese, farlo da solo è alla portata di tutti. Se hai più redditi, immobili o lavori complicati, vale la spesa del CAF. Ricorda anche le scadenze: il modello va trasmesso entro la fine di settembre, e un invio tardivo o un errore non corretto in tempo può costare sanzioni. Se ti accorgi di aver dimenticato una spesa dopo l'invio, puoi rimediare con un 730 integrativo, che serve proprio a recuperare detrazioni non inserite.

Una raccomandazione che vale oro: conserva fatture e ricevute per cinque anni anche dopo aver inviato. Se aggiungi spese non presenti nel precompilato, l'Agenzia può chiederti i giustificativi entro quel termine. Modificare il precompilato è un tuo diritto e quasi sempre conviene, ma ti riporta sotto i controlli ordinari: aggiungi solo ciò che puoi dimostrare con un documento alla mano.