Bollo auto: scadenze, esenzioni e come pagarlo

Bollo auto: scadenze, esenzioni e come pagarlo

Il bollo auto è la tassa che non perdona: dimenticarla costa sanzioni e interessi, e nessuno ti manda un promemoria. Sapere quando scade e chi può non pagarlo ti risparmia sia multe sia versamenti inutili.

Una tassa regionale

Il bollo non è una tassa sulla circolazione ma sul possesso: lo paghi anche se l'auto resta ferma in garage tutto l'anno. È gestito dalle Regioni, quindi l'importo dipende dai cavalli fiscali (i kW di potenza) e dalla classe ambientale del veicolo, e cambia da una regione all'altra. Le auto più vecchie e inquinanti pagano di più; quelle Euro recenti, meno.

La scadenza segue il mese di immatricolazione o dell'ultimo pagamento, non una data unica nazionale. Per la prima volta hai tempo fino alla fine del mese successivo all'acquisto; poi il rinnovo è annuale.

Chi non lo paga

  • Auto elettriche: esenti per cinque anni dall'immatricolazione, e poi al quarto del bollo in molte regioni.
  • Veicoli intestati a persone con disabilità (Legge 104), entro certi limiti di potenza.
  • Auto storiche ultratrentennali: esenti, mentre quelle tra 20 e 29 anni pagano una tariffa ridotta in alcune regioni.

Capita spesso di chiedersi cosa succede se l'auto resta ferma a lungo, magari per un trasferimento all'estero o un lungo ricovero. Il bollo si paga comunque finché il veicolo è iscritto al PRA e non è stato formalmente radiato o esportato: la sosta in garage non basta a sospenderlo. L'unico modo per smettere legalmente di pagarlo è la cancellazione dal pubblico registro o la consegna a un demolitore autorizzato, che rilascia il certificato di rottamazione. Se invece l'auto è solo temporaneamente inutilizzata, non esiste una sospensione del bollo come avviene per l'assicurazione: l'unica via resta la radiazione o l'esportazione formale del veicolo dal registro.

Il modo più comodo per non dimenticarlo è attivare l'addebito automatico bollo presso la tua banca o tramite il sito dell'ACI, così viene prelevato da solo ogni anno. Una precisazione che evita guai: se vendi l'auto, smetti di pagare il bollo dal momento del trasferimento, ma controlla che il passaggio di proprietà sia stato registrato davvero al PRA, altrimenti la Regione continua a considerarti il proprietario.