Hai messo da parte 8.000 euro e sono lì, fermi sul conto corrente. Ogni mese non rendono nulla e, tra imposta di bollo e inflazione, valgono un po' meno. È il punto in cui quasi tutti si chiedono se aprire un conto deposito.
Due strumenti, due lavori diversi
Il conto corrente serve a far girare i soldi: ci arriva lo stipendio, da lì partono bollette e bonifici. Non è fatto per custodire risparmi. Il conto deposito, invece, è un salvadanaio che paga un interesse in cambio del fatto che lasci i soldi lì un po' di tempo.
La differenza pratica è semplice. Sul corrente paghi un canone e l'imposta di bollo da 34,20 euro l'anno se la giacenza media supera i 5.000 euro, e in cambio ottieni rendimento zero. Sul deposito quell'imposta di bollo dello 0,2% c'è comunque, ma il tasso lordo ti restituisce molto di più di quanto paghi.
Libero o vincolato
I conti deposito vengono in due versioni. Quello libero ti lascia prelevare quando vuoi e offre un tasso più basso. Quello vincolato blocca i soldi per 6, 12 o 24 mesi e in cambio paga di più.
- Soldi che potrebbero servirti a breve: conto libero, anche se rende meno.
- Soldi che sai di non toccare per un anno: vincolo a 12 mesi.
- Ricorda che sugli interessi del deposito lo Stato trattiene il 26%, contro il 12,5% dei titoli di Stato.
Occhio anche al vincolo nascosto di certe promozioni: alcuni conti deposito offrono il tasso pieno solo se non tocchi i soldi prima della scadenza, e in caso di svincolo anticipato ti restituiscono gli interessi a un tasso molto più basso, a volte azzerandoli. Prima di firmare un vincolo a 24 mesi, chiediti onestamente se quei soldi ti serviranno prima. Se la risposta non è un no deciso, meglio un vincolo più corto o la versione libera, anche a costo di rinunciare a mezzo punto di rendimento.
Conviene tenere sul corrente solo lo stretto necessario per un paio di mesi di spese, e spostare il resto sul deposito. Attenzione però a una cosa che le pubblicità non dicono: i tassi promozionali altissimi valgono spesso solo per i primi mesi e solo sulle somme nuove. Leggi sempre per quanto tempo dura quel numero in grande.