Fondo di emergenza: quanto mettere da parte e dove tenerlo

Fondo di emergenza: quanto mettere da parte e dove tenerlo

La lavatrice che si rompe a gennaio, il dentista che presenta un preventivo da 1.200 euro, due mesi senza stipendio dopo un licenziamento. Sono le tre situazioni che mandano in tilt i conti di una famiglia, e quasi nessuno le mette in conto finché non arrivano.

Quanto serve davvero

La regola che gira di solito parla di tre o sei mesi di spese. Funziona, ma il numero giusto dipende da quanto è stabile il tuo reddito. Se hai un contratto a tempo indeterminato e un solo mutuo, tre mesi di uscite coperte ti bastano. Se invece in casa entra una partita IVA, o se siete una coppia con un solo stipendio e due figli, punta a sei mesi pieni: il rischio che il reddito si interrompa è più alto e il cuscinetto deve reggere più a lungo.

Per capire la cifra non guardare il reddito, guarda le uscite obbligate del mese: affitto o rata, bollette, spesa, trasporti, assicurazioni. Moltiplica quel numero per i mesi che hai scelto. Una famiglia con 1.800 euro di spese fisse mensili dovrebbe avere tra i 5.400 e i 10.800 euro intoccabili.

Dove parcheggiare i soldi

Il fondo di emergenza non deve rendere, deve essere lì quando serve. Meglio un conto deposito libero (svincolabile in qualsiasi momento) o un semplice conto separato da quello delle spese quotidiane. Tenerlo sullo stesso conto corrente da cui paghi tutto è il modo più rapido per eroderlo senza accorgertene.

  • Conto deposito libero: rende qualcosa e lo prelevi in uno o due giorni.
  • Un secondo conto corrente a canone zero, intestato a te, che usi solo per questo.
  • Da evitare: investirlo in ETF o azioni. Se la lavatrice si rompe mentre i mercati sono in rosso, sei costretto a vendere in perdita.

Un errore frequente è confondere il fondo di emergenza con i risparmi per un obiettivo. I soldi per le vacanze, per l'auto nuova o per il matrimonio non sono emergenze: sono progetti, e vanno tenuti separati. Se mescoli tutto in un unico mucchio, il rischio è ritrovarti senza nulla proprio quando arriva l'imprevisto vero, perché nel frattempo hai speso quei soldi per la caparra della casa al mare. Tieni il fondo emergenza in un cassetto a sé, mentalmente e materialmente, e non confonderlo con il salvadanaio dei desideri.

C'è un'eccezione onesta da ammettere: con l'inflazione, soldi fermi perdono potere d'acquisto. È vero, ma è il prezzo della liquidità immediata, e per la quota di emergenza vale la pena pagarlo. Tieni fermo solo quello che ti serve per dormire tranquillo, e investi il resto altrove.