Se sotto i quarant'anni pensi che la pensione sia un problema di altri, hai ragione su una cosa: quando arriverà, la pensione pubblica coprirà una fetta del tuo ultimo stipendio molto più piccola di quanto immagini. Il fondo pensione nasce per riempire quel buco, ma va capito prima di sottoscriverlo.
Il vantaggio fiscale viene subito
La parte più sottovalutata è che i versamenti volontari al fondo si deducono dal reddito imponibile fino a 5.164,57 euro l'anno. In pratica, se versi 3.000 euro e sei nello scaglione al 35%, lo Stato ti restituisce circa 1.050 euro con la prossima dichiarazione. È uno sconto immediato che nessun conto deposito ti dà.
Scegliere la linea giusta
Ogni fondo offre comparti diversi: garantito, obbligazionario, bilanciato, azionario. Il principio è semplice da ricordare: più anni mancano alla pensione, più puoi permetterti la linea azionaria, perché hai tempo per assorbire le cadute dei mercati.
- A 30 anni una linea azionaria ha senso: davanti hai trent'anni di contributi.
- A 55 anni meglio spostarsi verso il garantito o l'obbligazionario.
- Confronta sempre i costi annui (l'ISC): mezzo punto in più all'anno, su trent'anni, ti mangia decine di migliaia di euro.
Vale la pena distinguere tra i tipi di fondo, perché non sono uguali. I fondi negoziali, legati al tuo contratto di lavoro, hanno costi molto bassi e spesso prevedono un contributo aggiuntivo del datore di lavoro se versi anche tu: rinunciarvi significa lasciare sul tavolo soldi gratis. I fondi aperti e i piani individuali offrono più scelta ma costano di più. Per un dipendente, partire dal fondo di categoria è quasi sempre la mossa più sensata, proprio per quel contributo del datore. Se cambi lavoro, ricorda che la posizione accumulata si può trasferire al fondo della nuova azienda senza perdere l'anzianità maturata, e che il trasferimento è gratuito.
Un punto onesto che i depliant non sottolineano: i soldi nel fondo sono in gran parte vincolati fino alla pensione. Puoi chiedere anticipazioni per la prima casa o per spese sanitarie gravi, ma non è un salvadanaio da cui pescare a piacere. Conviene versare solo quello che sai di non dover usare prima, e tenere il resto liquido altrove.