Imposta di bollo sul conto: quanto paghi e perché

Imposta di bollo sul conto: quanto paghi e perché

C'è una voce che compare sull'estratto conto di quasi tutti gli italiani e che pochi sanno spiegare: l'imposta di bollo. Non è una commissione della banca, è una tassa dello Stato, e conoscerla ti aiuta a capire perché certi soldi è meglio non lasciarli fermi dove non rendono.

Due bolli diversi

Sul conto corrente l'imposta di bollo è un importo fisso: 34,20 euro l'anno per le persone fisiche, ma solo se la giacenza media annua supera i 5.000 euro. Sotto quella soglia non si paga nulla. È il motivo per cui tenere due conti con saldi medi bassi può, in certi casi, costare meno di uno solo con tanta liquidità ferma.

Sui prodotti finanziari, invece, il bollo è proporzionale: lo 0,2% annuo sul valore di mercato di conti deposito, titoli, fondi, azioni e BTP. Su un deposito titoli da 30.000 euro significa 60 euro l'anno, prelevati di solito a fine periodo.

Cosa puoi fare

  • Non lasciare somme enormi e improduttive sul conto corrente: oltre 5.000 euro paghi il bollo e non rendono.
  • Ricorda che anche conto deposito e BTP scontano lo 0,2%: rientra nei conti del rendimento netto.
  • I Buoni Fruttiferi Postali sono esenti dall'imposta di bollo fino a 5.000 euro: un piccolo vantaggio in più.

C'è anche un caso che conviene conoscere: i fondi pensione e alcune forme assicurative sulla vita non scontano l'imposta di bollo dello 0,2%. È uno dei motivi, oltre alla deduzione fiscale, per cui un fondo pensione risulta più efficiente di un investimento equivalente fatto su un conto titoli ordinario. Sembrano differenze minime, ma su orizzonti di vent'anni e capitali importanti questi piccoli risparmi annuali, sommati e capitalizzati, fanno la loro parte nel risultato finale. Per le partite IVA e le aziende, va ricordato, l'imposta di bollo sul conto è invece fissa e più alta, e si paga a prescindere dalla giacenza media.

Una precisazione che taglia la testa al toro: il bollo proporzionale dello 0,2% lo paghi sul valore dei prodotti, non solo sui guadagni. Quindi rientra nel calcolo di quanto rende davvero un investimento. Quando confronti un conto deposito al 3% con un BTP, ricordati di sottrarre sia la tassa sugli interessi sia questo bollo: solo così confronti rendimenti netti reali, non numeri da brochure.