Hai notato che con 50 euro al supermercato porti a casa meno cose di qualche anno fa. Non è una tua impressione: è l'inflazione che lavora ogni giorno, in silenzio, e che decide quanto valgono davvero i soldi che tieni fermi.
Cosa significa per il tuo conto
L'inflazione misura quanto aumentano i prezzi nel tempo. Se è al 3% l'anno, quello che oggi costa 100 euro tra dodici mesi ne costerà 103. Tradotto sui risparmi: i soldi fermi sul conto corrente, che non rendono nulla, l'anno prossimo comprano meno di oggi. È una tassa nascosta che non vedi sull'estratto conto ma che esiste eccome.
Per questo lasciare grandi somme immobili e improduttive è una scelta che costa, anche se sembra la più prudente. La prudenza vera non è tenere tutto fermo, ma proteggere il potere d'acquisto.
Come difendersi
- Tieni liquido solo il fondo di emergenza: per quello la disponibilità immediata vale più del rendimento.
- Per il resto, cerca strumenti che almeno pareggino l'inflazione: conti deposito, BTP, e per orizzonti lunghi gli investimenti azionari.
- Esistono i BTP indicizzati all'inflazione (BTP Italia ed Europei), pensati apposta per rivalutare il capitale con i prezzi.
Per misurarla davvero, guarda l'indice dei prezzi al consumo pubblicato ogni mese dall'ISTAT, ma ricorda che il tuo tasso personale può essere diverso da quello medio. Se gran parte del tuo budget se ne va in affitto, energia e cibo, e proprio quelle voci corrono più della media, la tua inflazione reale è più alta del numero del telegiornale. Conoscere dove va il tuo denaro ti aiuta a capire quanto i prezzi stanno erodendo davvero il tuo potere d'acquisto. Un riferimento utile è confrontare la rivalutazione dei tuoi risparmi con quel numero: se rendono meno dell'inflazione, in termini reali stai perdendo, anche se sul conto vedi una cifra che continua a crescere.
Va detta una cosa che riequilibra il quadro: un po' di inflazione, per chi ha un mutuo a tasso fisso, è perfino un vantaggio. Il debito resta nominalmente lo stesso mentre stipendi e prezzi salgono, quindi col tempo la rata pesa relativamente di meno. L'inflazione erode chi tiene liquidità e alleggerisce chi ha debiti a tasso bloccato: dipende da che parte del bilancio guardi.