Ristrutturazione casa: quali spese puoi detrarre

Ristrutturazione casa: quali spese puoi detrarre

Rifare il bagno, cambiare gli infissi, sistemare l'impianto elettrico: una ristrutturazione costa, ma una parte importante di quei soldi torna indietro attraverso le detrazioni fiscali, se segui le regole alla lettera.

La detrazione principale

Gli interventi di recupero edilizio danno diritto a una detrazione IRPEF su un tetto di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare. Il beneficio si recupera in dieci quote annuali di pari importo, scalando ogni anno una fetta dall'IRPEF che dovresti pagare. Rientrano manutenzione straordinaria, restauro, rifacimento di impianti, opere per la sicurezza e per l'abbattimento delle barriere architettoniche.

La condizione ferrea è una sola: i pagamenti devono avvenire con il bonifico parlante, quello dedicato alle detrazioni, in cui indichi la norma di riferimento, il codice fiscale tuo e la partita IVA dell'impresa. Un bonifico ordinario, o peggio i contanti, fa perdere tutto il beneficio.

Errori che costano la detrazione

  • Pagare senza bonifico parlante: l'errore più frequente e il più caro.
  • Non conservare fatture, ricevute e abilitazioni edilizie: l'Agenzia può chiederle per anni.
  • Dimenticare la comunicazione all'ASL quando il cantiere lo richiede.

Vale la pena sapere che la detrazione può seguire l'immobile anche quando cambia mano. Se vendi casa prima di aver scalato tutte le dieci quote, le rate residue passano per legge all'acquirente, salvo diverso accordo scritto nel rogito. In caso di decesso, invece, il beneficio si trasferisce all'erede che conserva la detenzione materiale e diretta dell'immobile. Sono regole che incidono sul valore reale di una casa ristrutturata da poco, e che conviene mettere sul tavolo durante la trattativa di vendita. Attenzione anche al limite temporale: la spesa va sostenuta e i bonifici effettuati entro l'anno per cui chiedi la detrazione, perché conta la data del pagamento, non quella della fattura o della fine dei lavori.

Una raccomandazione che vale per le coppie: la detrazione spetta a chi sostiene la spesa e possiede o detiene l'immobile. Conviene intestare bonifici e fatture a chi ha l'IRPEF più capiente, perché se l'imposta dovuta è troppo bassa, la quota annuale di detrazione si perde, non si rimborsa. Pianificare a tavolino chi paga, prima di iniziare i lavori, è il modo più semplice per non lasciare soldi indietro.