Surroga del mutuo: quando conviene cambiare banca

Surroga del mutuo: quando conviene cambiare banca

Hai acceso il mutuo cinque anni fa a un tasso che oggi ti sembra alto. La banca di fronte a casa pubblicizza condizioni migliori. La surroga esiste proprio per questo: spostare il mutuo a un'altra banca senza ricominciare da capo e, soprattutto, senza spese.

Come funziona davvero

La surroga (o portabilità) è regolata dalla legge Bersani e ha una caratteristica che la rende potente: è gratuita. La nuova banca si fa carico di tutti i costi, dall'istruttoria al notaio, e tu mantieni lo stesso debito residuo. Cambia solo il tasso, e a volte la durata. La vecchia banca non può opporsi né farti pagare penali.

Il risparmio può essere notevole. Su un debito residuo di 120.000 euro, abbassare il tasso anche solo di un punto percentuale può alleggerire la rata di 60 o 70 euro al mese, che su vent'anni diventano migliaia di euro.

Quando ha senso muoversi

  • La differenza di tasso tra il tuo mutuo e le offerte attuali supera lo 0,7-0,8%.
  • Ti restano abbastanza anni di mutuo perché il risparmio compensi il fastidio della pratica.
  • Vuoi passare dal variabile al fisso senza estinguere e riaprire.

Un dettaglio che spaventa a torto è la presenza di una nuova iscrizione ipotecaria. Con la surroga l'ipoteca non viene cancellata e riaperta, ma semplicemente annotata a favore della nuova banca, con costi a carico di quest'ultima. Tu non paghi nulla e i tempi sono regolati per legge: la vecchia banca deve collaborare entro termini precisi. L'unico vero impegno per te è raccogliere i documenti, gli stessi del primo mutuo. Per un risparmio che può valere migliaia di euro, è poca fatica. Prima di avviare la pratica, chiedi alla nuova banca un preventivo scritto con il TAEG, così confronti il costo reale e non solo il tasso pubblicizzato in vetrina.

Una cosa da chiarire per non confondersi: la surroga non è la rinegoziazione. La rinegoziazione la tratti con la tua stessa banca e tocca solo le condizioni; la surroga cambia proprio istituto. Conviene partire chiedendo alla tua banca di pareggiare l'offerta concorrente: spesso, per non perderti, accetta. Se dice no, la surroga è la tua arma e non costa nulla provarci.