La tassa sui rifiuti è una di quelle voci che arrivano e si pagano senza farsi troppe domande. Eppure la TARI ha margini di riduzione che molte famiglie ignorano, e qualche errore di calcolo del Comune che vale la pena scovare.
Su cosa si basa
La TARI si calcola su due elementi: i metri quadri dell'immobile e il numero di persone che ci vivono. La logica è che più sei grande la casa e più persone la abitano, più rifiuti produci. È un'imposta comunale, quindi le tariffe cambiano da Comune a Comune, e di solito il bollettino già compilato arriva a casa o nel cassetto fiscale.
Il primo controllo da fare è proprio sui metri quadri e sul numero di occupanti dichiarati: errori qui gonfiano la bolletta per anni. Se hai una stanza che il Comune conta come abitabile ma non lo è, o se in casa siete meno persone di quante risultano, hai diritto a una correzione.
Dove puoi risparmiare
- Compostaggio domestico: molti Comuni applicano uno sconto a chi composta i rifiuti organici in giardino.
- Casa abitata da una sola persona o usata pochi mesi l'anno: spesso prevista una riduzione.
- Conferimenti corretti alle isole ecologiche: in alcuni Comuni con tariffa puntuale, abbassano la parte variabile.
Un capitolo a parte sono le seconde case e gli immobili sfitti. Anche una casa vuota, se è allacciata ai servizi e potenzialmente abitabile, paga la TARI, sia pure spesso in misura ridotta per il solo titolare non residente. Chi possiede la casa di vacanza usata due settimane l'anno se ne dimentica e poi si trova accertamenti per annualità arretrate. Verifica nel regolamento comunale se è prevista una riduzione per gli immobili tenuti a disposizione e usati pochi giorni. Ricorda che ogni variazione, dal numero di occupanti alla metratura, va comunicata al Comune entro i termini, perché le correzioni a tuo favore non scattano mai da sole.
Da evitare l'errore più diffuso: dimenticare di comunicare la cessazione quando lasci una casa. Se non disdici, il Comune continua a fatturarti la TARI anche dopo che te ne sei andato. Conviene verificare il regolamento TARI del tuo Comune, perché le riduzioni non vengono quasi mai applicate in automatico: vanno chieste, presentando l'apposito modulo.