Pensione: come stimare quanto prenderai davvero

Pensione: come stimare quanto prenderai davvero

Quanto prenderai di pensione quando smetterai di lavorare? È una domanda che quasi tutti rimandano, e la risposta, per chi ha iniziato a lavorare dopo i primi anni Novanta, è spesso più bassa delle aspettative. Capire i numeri ora ti dà il tempo di correre ai ripari.

Il sistema contributivo in parole semplici

Per la maggior parte dei lavoratori di oggi vale il sistema contributivo: la pensione non dipende dagli ultimi stipendi, ma da tutti i contributi versati nell'arco della vita lavorativa, rivalutati e poi trasformati in rendita con un coefficiente legato all'età a cui smetti. Tradotto: più versi e più tardi vai in pensione, più alta sarà.

Il punto critico è il cosiddetto tasso di sostituzione, cioè quanto la prima pensione coprirà rispetto all'ultimo stipendio. Per molti dipendenti sarà intorno al 60-70%, ma per autonomi e per chi ha avuto carriere discontinue può scendere parecchio sotto. La differenza tra l'ultimo stipendio e la pensione è il buco che dovrai aver preparato.

Come avere i numeri tuoi

  • Registrati sul sito dell'INPS e usa "La mia pensione futura": simula importo e data in base ai contributi reali.
  • Controlla l'estratto conto contributivo: verifica che tutti i periodi lavorati risultino versati.
  • Confronta la stima con il tuo tenore di vita attuale: la distanza ti dice quanto devi mettere da parte da solo.

Un errore comune è dare per scontata l'età di uscita. Le regole cambiano e i requisiti si adeguano alla speranza di vita: l'età della pensione di vecchiaia tende a salire, e le vie di uscita anticipata si modificano spesso. Affidarsi a quello che è valso per un genitore o un collega andato in pensione anni fa è rischioso. La simulazione dell'INPS usa le regole attuali, ma vale la pena ricontrollarla ogni qualche anno, perché la tua data probabile può spostarsi.

Da affrontare senza illusioni: per chi ha carriere frammentate o redditi bassi, la pensione pubblica da sola rischia di non bastare. È il motivo per cui la previdenza complementare, dal fondo pensione al semplice risparmio investito con metodo, non è un lusso ma una necessità. Più presto guardi i tuoi numeri reali, più piccola sarà la somma mensile che dovrai accantonare per colmare il divario, perché avrai più anni davanti per farlo.