Riscatto della laurea: conviene ai fini della pensione?

Riscatto della laurea: conviene ai fini della pensione?

Gli anni passati all'università non contano per la pensione, a meno che tu non li "compri". Il riscatto della laurea serve proprio a questo: trasformare gli anni di studio in anni di contributi. Ma è un investimento che può costare migliaia di euro, e va valutato con la calcolatrice in mano.

Cosa ottieni e cosa paghi

Riscattando la laurea, gli anni del corso legale di studi (non quelli fuori corso) diventano contribuzione utile. Questo serve a due scopi: anticipare l'età della pensione, perché raggiungi prima gli anni di contributi richiesti, e in certi casi aumentarne l'importo. Il costo dipende dal sistema di calcolo: con il riscatto ordinario si basa sui tuoi redditi, mentre il riscatto agevolato applica un importo fisso per ogni anno, di norma più conveniente per chi ha stipendi medio-alti.

C'è un vantaggio fiscale non trascurabile: la somma versata per il riscatto è deducibile dal reddito, quindi una parte rientra sotto forma di minori tasse, in proporzione alla tua aliquota IRPEF.

Quando ha senso

  • Conviene di più a chi è ancora giovane e con redditi alti, perché la deduzione fiscale pesa e c'è tempo per ammortizzare il costo.
  • Ha senso se ti serve davvero ad anticipare l'uscita o a raggiungere il minimo di anni per la pensione.
  • Da valutare con cautela vicino alla pensione: lì il vantaggio si assottiglia e l'esborso non sempre si ripaga.

C'è anche un aspetto di flessibilità da considerare: il riscatto si può pagare in un'unica soluzione o a rate, fino a un certo numero di anni, senza interessi sulla dilazione. Questo rende la deduzione fiscale spalmabile su più dichiarazioni, utile per non sprecare il beneficio se in un solo anno la tua IRPEF non basta ad assorbirlo tutto. Pianificare l'importo annuale in base alla propria capienza fiscale è il modo per non lasciare indietro nemmeno un euro di sconto.

Una contraddizione onesta: il riscatto non conviene a tutti, anzi. Per alcuni quei soldi, investiti in un fondo pensione o in un piano di accumulo, renderebbero di più e resterebbero disponibili. Conviene chiedere all'INPS un preventivo gratuito del costo, calcolare il risparmio fiscale reale e confrontarlo con quanto otterresti investendo la stessa cifra altrove. Solo allora la scelta diventa un conto, non una scommessa.