Parlare di successione mette a disagio, e così quasi nessuno ci pensa finché non è costretto. Eppure conoscere in anticipo come funzionano tasse ed eredità in Italia, dove il prelievo è tra i più leggeri d'Europa, evita errori costosi e tensioni tra chi resta.
Un'imposta più mite di quanto si crede
In Italia l'imposta di successione spaventa più di quanto pesi davvero. Sul valore ereditato si applicano franchigie ampie e aliquote basse. Per coniuge e figli c'è una franchigia di un milione di euro a testa, oltre la quale si paga il 4%. Per fratelli la franchigia è di 100.000 euro con aliquota del 6%. Altri parenti pagano il 6% senza franchigia, gli estranei l'8%. La gran parte delle eredità familiari, quindi, resta sotto soglia e non paga imposta di successione.
Sugli immobili ereditati si aggiungono le imposte ipotecaria e catastale, in genere il 2% e l'1% del valore catastale, ridotte a importi fissi se per uno degli eredi quell'immobile sarà la prima casa.
Gli adempimenti da non saltare
- La dichiarazione di successione va presentata entro dodici mesi dal decesso, anche quando non è dovuta alcuna imposta.
- I conti correnti del defunto restano bloccati finché gli eredi non si presentano in banca con la documentazione.
- Esiste la quota di legittima: una parte dell'eredità spetta per legge a coniuge e figli, e non può essere tolta nemmeno con testamento.
Conviene anche sapere che esistono strumenti per organizzare il passaggio in anticipo, oltre al testamento. La polizza vita, per esempio, permette di destinare un capitale ai beneficiari indicati fuori dall'asse ereditario e con tempi rapidi, utile per dare liquidità immediata a chi resta mentre i conti sono ancora bloccati. Il patto di famiglia, invece, serve a trasferire un'azienda evitando liti future. Sono soluzioni da costruire con un professionista, ma esistono e vale la pena conoscerle prima del bisogno.
Un consiglio che vale per tutti, non solo per i patrimoni grandi: fare un testamento, anche semplice, è un atto di cura verso chi resta. Non riguarda solo chi ha ville e conti milionari; serve a evitare che la divisione di una casa o di pochi risparmi diventi una guerra tra fratelli. Conviene affrontare il tema da vivi, con serenità, magari con l'aiuto di un notaio: è scomodo per mezz'ora, ma risparmia anni di rancori a chi ami.